Aliquam lorem ante, dapibus in, viverra quis, feugiat a, tellus. Phasellus viverra nulla ut metus varius laoreet. Quisque rutrum. Aenean imperdiet.

Latest News

Share this
ICIMGROUPnews Rapporto EEA: economia circolare per limitare l’impatto della plastica sull’ambiente

Rapporto EEA: economia circolare per limitare l’impatto della plastica sull’ambiente

L’attenzione pubblica sull’emergenza dei rifiuti di plastica e sul loro impatto su biodiversità e cambiamento climatico (temi che sono da anni nell’agenda politica UE) è notevolmente cresciuta con la pandemia COVID-19. Dal recente Rapporto Plastics, the circular economy and Europe′s environment – A priority for action pubblicato dall’Agenzia Europa per l’Ambiente (EEA) risulta indispensabile il passaggio verso un sistema più circolare e sostenibile nell’uso della plastica per ridurre questi effetti negativi.
Il Rapporto esamina la produzione, il consumo e il commercio della plastica oltre all’impatto ambientale e climatico durante il suo ciclo di vita. Inoltre, analizza e identifica tre percorsi, che coinvolgono politici, industria e consumatori, per passare a un’economia della plastica sostenibile e circolare: l’uso più intelligente della plastica, una maggiore circolarità e l’uso di materie prime rinnovabili.
A livello europeo, dove l’uso e il commercio della plastica continua a crescere, sono in atto già da tempo strategie per affrontare questa emergenza, con particolare attenzione a limitare i rifiuti di plastica monouso: in seguito alle proposte avanzate nel 2018 dalla Commissione per arginare il problema dei rifiuti marini, grazie alla direttiva ratificata dal Consiglio dell’UE il 21 maggio 2019, la plastica monouso diventerà fuorilegge a partire dal 2021.
L’aumento dei rifiuti di plastica in questi mesi di pandemia, dovuto alla domanda di mascherine e guanti e alla crescita della produzione di prodotti di plastica monouso come i contenitori per il cibo da asporto e gli imballaggi per le vendite online potrebbe, secondo il Rapporto, mettere a rischio gli sforzi dell’UE nel breve termine per combattere l’inquinamento da plastica e passare a un sistema più sostenibile e circolare.
Il consumo e la produzione di plastica richiedono l’uso di grandi quantità di combustibili fossili con effetti dannosi per l’ambiente e il cambiamento climatico. Il prezzo del petrolio è calato a seguito della crisi economica e della chiusura, seppur temporanea, di molte attività, rendendo più vantaggiosa la produzione della plastica da materiali a base fossile, piuttosto che da materiali riciclati. Se, come previsto, la produzione e l’uso della plastica continueranno a crescere, l’industria di questo materiale rappresenterà il 20% del consumo globale di petrolio entro il 2050, rispetto al 7% di oggi.
ICIM è accreditato al rilascio della certificazione ISCC Plus, sistema di certificazione volontaria che permette alle aziende di monitorare e dimostrare la sostenibilità dei propri prodotti attraverso il controllo di requisiti quali la sostenibilità, la tracciabilità e il bilancio di massa dell’intero sistema.

[Fonte: INFOBUILDENERGIA.IT]
4 marzo 2021