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ICIMGROUPEsperienze Prove di resistenza su pannelli di pavimenti sopraelevati

Prove di resistenza su pannelli di pavimenti sopraelevati

La messa a punto di un nuovo prodotto comporta la selezione di materiali idonei e opportune scelte progettuali, ma anche adeguati controlli secondo le prescrizioni delle norme di settore. Poter garantire una verifica esaustiva del comportamento del prodotto finito rispetto alle sollecitazioni previste in esercizio consente non solo di misurarne le prestazioni, ma anche di accertarne la sicurezza.

TIPOLOGIA DI PROVE
Prove di resistenza su pannelli di pavimenti sopraelevati, per la verifica di conformità ai requisiti della normativa UNI EN 12825:2003.

SETTORE
Pressofusione per utilizzo in svariati campi come ad esempio: energia, arredo, oil&gas, climatizzazione.

COMPONENTE/PRODOTTO
Pannello in alluminio pressofuso, con colonne per il loro appoggio e posizionamento, per la composizione di pavimenti sopraelevati destinati ad ambienti indoor.

PROBLEMA INDUSTRIALE O PRODUTTIVO
Nuova Presso Fondal (NPF) è un’azienda operante nel settore della pressofusione di alluminio, che con questa tecnologia produttiva realizza svariate tipologie di componenti destinati a settori come meccanica, energia, arredo, oil&gas e climatizzazione. Le strategie aziendali prevendono di esplorare il mercato dei pavimenti sopraelevati in alluminio utilizzati in ambito industriale. Dopo aver realizzato una prima serie di questo tipo di prodotti, l’azienda è interessata a verificarne la conformità alla normativa di riferimento. In particolare, è richiesto di verificare la resistenza della singola colonna di appoggio e quindi la resistenza e la deformazione del sistema pannello-colonne di appoggio, quando vengono caricati staticamente simulandone l’utilizzo in esercizio. La norma richiede che i pannelli resistano ad un determinato valore di carico e che sotto questo carico mostrino un certo valore massimo di deformazione.

TIPOLOGIA DI INTERVENTO
È stato predisposto un idoneo set up di prova per testare i componenti come richiesto dalla norma, imprimendo un carico statico di compressione per simulare lo schiacciamento che avviene in esercizio (sotto l’effetto dei pesi che gravano sul pavimento). Allo scopo, sono state allestite opportune attrezzature accessorie su una macchina per prove meccaniche, che potesse ospitare il set up progettato ed esercitare i carichi richiesti. In particolare, le colonne di appoggio sono state prima testate singolarmente, isolate dai pannelli, sottoponendole al carico statico e misurandone la resistenza allo schiacciamento. Successivamente sul sistema costituito dai pannelli di alluminio con le colonne è stata verificata la resistenza dell’assemblato in diversi punti, dal momento che il pressofuso, per ragioni legate alla tecnologia produttiva, non si presenta come un prodotto del tutto omogeneo ed isotropo, cioè non possiede le stesse caratteristiche metallurgiche e meccaniche in ogni punto. Infatti, sono state individuate quattro posizioni di interesse (lato debole, lato forte, centro e diagonale) su cui misurare le proprietà richieste: la resistenza allo schiacciamento (cioè quale forza massima è in grado di reggere il prodotto) e anche la deformazione (cioè quanto si flette sotto l’effetto del carico applicato, rispetto alla posizione di partenza in assenza di sollecitazioni,). Per il monitoraggio della deformazione, sono stati installati dei comparatori sull’assemblato, in corrispondenza dei punti di interesse.

SOLUZIONE
OMECO è stato in grado di progettare e realizzare il set up di prova con cui testare i componenti in questione, secondo le modalità previste dalla norma, permettendo a Nuova Presso Fondal (NPF) di verificare la conformità del nuovo prodotto. In questo modo Omeco ha contribuito allo sviluppo del nuovo mercato di NPF, accertando le prestazioni e la sicurezza del prodotto. I risultati ottenuti sono in linea con quanto l’azienda aveva ricavato dalle simulazioni effettuate mediante calcolo agli elementi finiti (FEM), una procedura virtuale che permette di verificare il comportamento dei componenti sotto determinate sollecitazioni, simulando quanto si prevede avvenga in esercizio sulla base delle proprietà dei materiali, dei carichi applicati e dei vincoli imposti; ognuno di questi calcoli deve poi necessariamente essere confrontato con un test sperimentale che ne rifletta le condizioni e i parametri, allo scopo di validarne i risultati, come avvenuto in questo caso.