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ICIMGROUPnews Il nuovo Regolamento Macchine: la proposta ufficiale da parte della UE

Il nuovo Regolamento Macchine: la proposta ufficiale da parte della UE

La Commissione Europea, al fine di armonizzare i requisiti di salute e sicurezza relativi alla progettazione, alla costruzione e al commercio dei macchinari all’interno della UE, affinché siano aggiornati con l’attuale tecnologia e applicati in modo uniforme da tutti i Paesi membri, ha elaborato una proposta ufficiale per il nuovo Regolamento Macchine che, una volta approvato, andrà a sostituire la vecchia Direttiva Macchine.

La necessità di un nuovo Regolamento – dettata dalle differenze di applicazione della vecchia direttiva tra gli Stati membri e dalle criticità di una sua revisione mancante in ogni caso di standard per le nuove tecnologie – non convince comunque tutti, in particolare alcune associazioni di categoria preoccupate che si vada solo a complicare il processo di immissione sul mercato di nuovi prodotti. Su questo punto la federazione che rappresenta l’industria hi-tech europea (Orgalim), benché si sia dichiarata favorevole a migliorare l’armonizzazione delle normative e ad ampliare la portata del regolamento per coprire le nuove tecnologie, teme che alcune misure previste – come la valutazione di conformità da parte di terzi per tutti i macchinari ad alto rischio- possano aumentare i costi e accrescere oneri amministrativi e tempi di commercializzazione.
Le prescrizioni relative alle tecnologie digitali, inoltre, potrebbero “condizionare” un’industria che deve invece rimanere “versatile, agile e innovativa”.

La Commissione, da parte sua, ritiene sia importante il nuovo Regolamento Macchione, soprattutto per sostenere una ripresa sostenibile dopo la pandemia, considerando il settore dei macchinari una parte essenziale dell’industria meccanica e uno dei pilastri industriali dell’economia dell’Unione Europea.
Inoltre, era necessario tenere in considerazione i nuovi rischi derivanti dalle tecnologie emergenti come, per esempio, l’interazione uomo-robot e le problematiche legate alla gestione dei macchinari sempre più connessi e del continuo aggiornamento dei loro software (aspetti non previsti dalla direttiva).

Il nuovo Regolamento Macchine si applica ai macchinari, anche parzialmente completati, alle parti sostituibili, ai componenti di sicurezza, agli accessori per il sollevamento, a catene, corde, imbracature e ai dispositivi di trasmissione meccanica rimovibili, che possono essere immessi sul mercato soltanto se rispettano tutti i requisiti di sicurezza.

Il “prodotto macchina”, quindi, deve essere progettato e costruito per prevenire e ridurre al minimo i rischi attinenti, tenendo in considerazione i risultati delle procedure di risk-assessment. Una corretta procedura deve determinare per cosa può o non può essere utilizzata una macchina, i rischi potenziali che possono derivare dall’interazione con l’uomo oltre a identificare le situazioni di pericolo che potrebbero insorgere all’utilizzo del macchinario e/o dei suoi prodotti, stimare il rischio di potenziali incidenti e delle conseguenze per gli operatori, indicando il modo per ridurre questi rischi.
Nel caso in cui le tecnologie attualmente presenti non permettano il rispetto di tutte le procedure indicate, il produttore deve progettare la macchina in modo che risponda il più possibile agli standard richiesti dall’UE.

Il Regolamento Macchine prevede una serie di obblighi per i costruttori, che partono dalla fase di progettazione e costruzione e che devono assicurare una serie di requisiti di sicurezza e che includono l’emissione dei documenti che certificano il rispetto degli standard previsti (dichiarazione di conformità europea).
Gli obblighi riguardano anche gli importatori e i rivenditori ai quali è imposto il vincolo di verificare che il macchinario rispetti i requisiti di salute e sicurezza indicati dal Regolamento Macchine e che sia fornita tutta la documentazione relativa, documentazione che deve essere conservata per 10 anni.

Gli Stati membri dovranno provvedere alla creazione e alla supervisione di enti notificati, incaricati dello svolgimento del risk-assessment sui macchinari e le loro attività.
Tutti gli enti e le autorità che gestiscono le informazioni relative ai macchinari e ai soggetti produttori, importatori e rivenditori oltre agli Stati membri e la Commissione, devono garantire la riservatezza dei dati contenuti nella documentazione che viene loro fornita.

Chi non rispetta gli standard e le procedure richieste è soggetto a sanzioni: multe che saranno decise dagli Stati membri sulla base dei principi di proporzionalità, efficacia e dissuasione e che dovranno essere comunicate alla Commissione entro 24 mesi dall’entrata in vigore del nuovo Regolamento.
Il Regolamento entrerà in vigore dopo 30 mesi dalla ratifica da parte de Parlamento di ogni singolo Stato per lasciare ai costruttori il tempo di adeguarsi alle nuove normative.

[Fonte INNOVATION POST.IT]
6 maggio 2021